Ven. Mar 31st, 2023

Tumore del polmone

È una patologia che origina nei polmoni, (organi che hanno la funzione di trasferire lossigeno respirato al circolo sanguigno e depurarlo dallanidride carbonica prodotta dallorganismo) compromettendone la funzione, poiché provoca una crescita incontrollata di cellule maligne, che formando una massa possono ostruire il flusso dellaria o provocare emorragie.

Il fumo è la principale causa di cancro al polmone, sia tra i fumatori attivi (che rappresentano l’85% dei malati) sia tra coloro che sono esposti al fumo passivo. Il rischio di ammalarsi aumenta proporzionalmente al numero di anni di fumo e delle sigarette fumate. Smettere di fumare, anche dopo molti anni di vizio, riduce il rischio in modo significativo.

Il fumo infatti danneggia le cellule che rivestono gli alveoli polmonari, dal momento che contiene sostanze cancerogene che deteriorano immediatamente il tessuto polmonare. Se allinizio lorganismo è capace di riparare il danno, con il tempo lesposizione al fumo danneggia le cellule in modo irreparabile e può dar luogo allo sviluppo del tumore. Nel caso di non fumatori o persone con scarsa esposizione al fumo, le cause che provocano la malattia non sono del tutto chiare, sebbene siano state individuate alterazioni di geni coinvolti nel suo sviluppo.

I principali tipi di neoplasie del polmone sono:

Quali sono i fattori di rischio per il tumore del polmone?

I principali fattori di rischio del tumore al polmone comprendono:

Si può prevenire il tumore del polmone?

Una efficace prevenzione primaria di questa neoplasia si basa sulleliminazione del fumo, anche di quello passivo.

Diagnosi

La diagnosi di tumore del polmone comincia da unaccurata valutazione medica. La diagnosi e la stadiazione del tumore si basano sullesame al microscopio di piccoli campioni di tessuto polmonare (biopsie), eseguiti da un anatomopatologo. Gli anatomopatologi, ricercando le cellule tumorali per la determinazione dellesatto tipo istologico, coadiuvano l’équipe medica nel determinare il trattamento (o la combinazione di trattamenti) più appropriati per ogni singolo paziente.

Esami radiologici

Si possono eseguire una radiografia del torace, TAC, PET e scintigrafia ossea, RMN, per valutare la natura della lesione polmonare e leventuale diffusione della malattia.

Procedure Bioptiche

Per la diagnosi certa di tumore polmonare campioni bioptici (tissutali) e citologici vengono prelevati tramite vari esami e procedure, tra cui:

Broncoscopia

Un sottile strumento flessibile viene introdotto in anestesia locale attraverso il naso o la bocca per visualizzare i polmoni dallinterno e prelevare un campione di tessuto per esame istologico e citologico.

Ecoendoscopia transesofagea e transbronchiale

Mediante questa metodica viene eseguita unagoaspirazione ecoguidata per via endoscopica che consente di prelevare campioni citologici di tessuto linfonodale attraverso le vie aeree o lesofago.

Agoaspirato e agobiopsia

Un ago sottile viene introdotto in anestesia locale nel tumore, in un linfonodo o in un altro tessuto, allo scopo di prelevare un campione di cellule. Questo esame viene eseguito sotto il controllo TC per monitorare il tragitto dellago fino al bersaglio. Per piccoli noduli ci si può avvalere della guida TC-scopica. In casi selezionati, per eseguire lagoaspirato ci si può avvalere anche dellausilio delle immagini PET. 

Mediastinoscopia

Nel corso di questo esame, eseguito in anestesia generale, viene introdotto uno strumento attraverso una piccola incisione praticata alla base del collo per eseguire una biopsia dei linfonodi presenti nella cavità toracica. In questo modo è possibile definire lo stadio del tumore e stabilire se la chirurgia rappresenta unopzione terapeutica.

Toracentesi

Se nella cavità toracica è presente del liquido, è possibile prelevarne un campione introducendo un ago sottile nello spazio intercostale allo scopo di determinare, attraverso un esame citologico, leventuale presenza di cellule neoplastiche. Nel caso in cui sia presente liquido in abbondanza, questa procedura può essere usata anche per rimuovere una quantità di liquido sufficiente a migliorare la respirazione del paziente.

Toracoscopia videoassistita (VATS)

In anestesia generale, attraverso una piccola incisione nel torace viene introdotta una micro-telecamera per visualizzare la superficie pleurica e prelevare campioni di tessuto per lesame istologico. In caso di versamento pleurico è possibile effettuare la totale aspirazione del liquido in modo da indurre ladesione del mesotelio (pleurodesi o talcaggio), prevenendo così la formazione di nuovo liquido. 

Prove di funzionalità polmonare

Le prove di funzionalità respiratoria permettono di determinare la capacità polmonare e la riserva funzionale, e quindi di stabilire se il paziente è in grado di tollerare il trattamento chirurgico o radioterapico in sicurezza.

Analisi del sangue

Occasionalmente può risultare utile il dosaggio di marcatori tumorali rilevabili nel sangue.

Trattamenti

Oncologi, chirurghi toracici, radioterapisti, anatomopatologi, pneumologi e specialisti di altre discipline mediche uniscono le loro conoscenze ed esperienze al fine di selezionare il trattamento (o i trattamenti) più appropriati ad ogni singolo paziente.

Le opzioni terapeutiche vengono valutate in funzione del tipo istologico e dellestensione di malattia, oltre che delle condizioni cliniche generali del paziente, e comprendono la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia, luso di nuovi farmaci a bersaglio molecolare (biologici) o una combinazione di questi trattamenti.

Epossibile che al paziente venga offerta la possibilità di partecipare a protocolli di ricerca clinica.

Chirurgia

I chirurghi toracici sono altamente specializzati sulla chirurgia del tumore polmonare e sono coadiuvati da un’équipe anestesiologica dedicata.

La chirurgia per il trattamento del cancro del polmone non a piccole cellule può essere eseguita tramite diverse procedure:

Radioterapia

La radioterapia per il cancro del polmone viene effettuata principalmente tramite irradiazioni a fasci esterni. I radioterapisti elaborano un piano di trattamento personalizzato per ciascun paziente in base allo stadio del tumore e allo stato di salute generale del paziente. I trattamenti possono essere somministrati in combinazione con la chirurgia (prima o dopo) e in contemporanea o successivamente alla chemioterapia.

I progressi nelle tecniche radiologiche, come la TAC e la PET, offrono ai radioterapisti modalità più precise per localizzare i tumori: ciò permette di somministrare una dose massima di radiazioni orientate al tumore da angolazioni diverse, causando meno danni ai tessuti circostanti. La radioterapia stereotassica corporea (SBRT) è una tecnica che concentra con estrema precisione tanti fasci di radiazioni su un tumore. Si è dimostrata molto efficace nella distruzione di piccoli noduli, riducendo al minimo il danno al tessuto sano circostante. Questa terapia viene utilizzata principalmente per pazienti con tumori piccoli che non sono candidati alla chirurgia per la presenza di altre patologie concomitanti.

Chemioterapia

La chemioterapia è una forma di terapia farmacologica che viene comunemente somministrata per via endovenosa. I farmaci chemioterapici attivi nel carcinoma polmonare sono molteplici e possono essere somministrati in combinazione fra loro o in alcuni casi singolarmente. La chemioterapia può essere utilizzata in varie fasi della malattia.

Sulla base della stadiazione del tumore, ossia in base al coinvolgimento o meno di organi a distanza o linfonodi regionali, si stabilisce lindicazione ad effettuare un trattamento chemioterapico. Si parla di trattamentoadiuvanteo precauzionale nel caso in cui la chemioterapia venga effettuata dopo un intervento chirurgico radicale con lobiettivo di ridurre il rischio di recidiva della malattia. Nel caso in cui il tumore, invece, non sia operabile dallinizio a causa dellestensione della lesione principale o per il coinvolg