Mer. Mar 29th, 2023

Sindrome dellIntestino irritabile

La sindrome dellintestino irritabile è una condizione molto comune e debilitante, che interessa circa il 10% della popolazione, soprattutto di sesso femminile e con un tasso più alto di prevalenza dai 20 ai 50 anni. È caratterizzata da fastidio o dolore addominale, associati allalterazione della funzione intestinale ed accompagnati da gonfiore o distensione.

Che cos’è la sindrome dell’intestino irritabile?

La sindrome dellintestino irritabile, che una volta veniva definitacolite spasticaocolon irritabile”, si presenta tipicamente con un fastidio o dolore addominale, che migliora dopo levacuazione; lintestino può essere stitico, diarroico oppure di tipo misto, ossia con alternanza fra stipsi e diarrea. Spesso i pazienti sperimentano una riduzione della qualità della vita, e circa il 60% di essi lamenta anche debolezza ed affaticamento.

Landamento è cronico con carattere fluttuante e nel corso degli anni le riacutizzazioni dei sintomi coincidono con eventi stressanti, sia di tipo fisico (es. interventi chirurgici, infezioni virali o batteriche), che di tipo psichico (es. stress, separazioni, lutti). Le donne ne sono interessate in misura doppia rispetto agli uomini.

Chi soffre di Sindrome dellIntestino Irritabile spesso presenta sintomi anche di emicrania, ansia, depressione, fibromialgia, fatica cronicacistite e problemi nella sfera sessuale.

Quali sono le cause della sindrome dell’intestino irritabile?

Le cause sono molteplici e, nello stesso individuo, non è riconoscibile un singolo fattore scatenante. Da un lato vi sono fattori psico-sociali, come il comportamento verso le malattie, aspetti cognitivi ed emotivi; dallaltro fattori biologici, come la predisposizione e la suscettibilità individuale, alterazioni della motilità del tratto digestivo, la sensibilità dei visceri, la percezione soggettiva del dolore, la flora batterica ed infezioni intestinali. A complicare il tutto vi possono essere anche intolleranze ed allergie alimentari, lutilizzo cronico di farmaci (es anti-infiammatori, antibiotici) e lo stress, che possono avere un ruolo nel determinare e perpetuare la presenza dei sintomi. A livello intestinale c’è il cosiddettosecondo cervello”, che è in continua comunicazione con il nostroprimo cervello”. Per questo motivo, molti degli eventi stressanti a livello psichico si riflettono sullintestino, e viceversa (problemi addominali che causano stress psicologici). La Sindrome dellIntestino Irritabile si presenta spesso in associazione con altri disordini motori del tratto digestivo, come la dispepsia funzionale e la malattia da reflusso gastroesofageo, così come altre patologie, inclusa la malattia celiaca. Unalta percentuale dei pazienti, inoltre, presenta cefalea, dolori alla schiena, insonnia, debolezzafibromialgia, dolore pelvico cronico, e dolore allarticolazione temporo-mandibolare.

Quali sono i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile?

I sintomi tipici sono definiti da criteri diagnostici internazionali (criteri di Roma). Il dolore o fastidio addominale (insorto almeno sei mesi prima della diagnosi) deve essere presente per almeno 3 giorni al mese negli ultimi 3 mesiin associazione a 2 o più dei seguenti sintomi:

  1. Migliora dopo levacuazione
  2. Inizialmente è associato con modificazioni della frequenza delle evacuazioni
  3. Inizialmente è associato con modificazioni dellaspetto delle feci

Altri sintomi possono essere:

Diagnosi

La diagnosi si basa sulla classificazione sintomatologica ed è detta diesclusione“, dal momento che i sintomi sono presenti ma non ci sono malattie organiche specifiche che li giustifichino.

Se sono invece presenti anche sintomi definitidi allarme”, è necessario procedere con indagini più approfondite (ad esempio la colonscopia) che saranno indicate dal medico curante.

I sintomi di allarme generalmente sono:

Se i sintomi peggiorano in seguito allingestione di certi alimenti, sono indicati test diagnostici per escludere allergie oppure un malassorbimento. Fra gli esami da eseguire per escludere altre cause dei sintomi vi sono:

Trattamenti

La strategia terapeutica per la sindrome dellintestino irritabile si basa principalmente sul trattamento dei sintomi riferiti dal paziente, essendo spesso sconosciuta la causa scatenante.

Lapproccio iniziale si basa su:

Prevenzione

Più che la prevenzione, è indicato un comportamento teso ad accettare la malattia e convivere con essa. Solitamente, i pazienti sono in grado di riconoscere eventi particolari che riacutizzano i sintomi; in questi casi è necessario assumere, sul momento, farmaci o integratori in grado di contrastare il dolore, oppure adottare tecniche già sperimentate (attività sportiva, rilassamento, training autogeno) per affrontare al meglio le situazionia rischio”.

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